Oculistica
Dr.ssa Veronica Odazio
Dr. Arnaldo Malgoni 

I nostri Servizi:

  • Visita specialistica
  • Tonometria
  • Biomiscroscopia a fessura
  • Fondus oculi
  • Prescrizione lenti
  • Visita ortottica con studio della motilità oculare
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L’ambulatorio di oculistica si occupa di valutare lo stato di salute dell’occhio e/o di diagnosticare e curare eventuali patologie a carico dello stesso.

L’ambulatorio di oculistica si occupa inoltre di correggere eventuali difetti della vista e a curare eventuali altri sintomi, disturbi o fastidi a carico della vista.

IN CHE COSA CONSISTE UNA VISITA OCULISTICA?

La visita oculistica è finalizzata a valutare le condizioni di salute degli occhi e quindi a diagnosticare o escludere la presenza di patologie oculari e, quando possibile, a stabilire la relativa terapia. Poiché molte malattie oculari sono asintomatiche è raccomandabile eseguire esami oculari periodici, soprattutto se in famiglia sono presenti soggetti con patologie della vista. La visita oculistica può inoltre anche essere utile nell’individuazione di altre malattie – come malattie sistemiche, tumori e patologie del sistema nervoso – caratterizzate da manifestazioni oculari. Si può venire sottoposti a visita oculistica anche per monitorare patologie degli occhi già diagnosticate.

Durante la visita lo specialista raccoglierà informazioni sulla storia clinica e familiare del paziente (anamnesi), con domande finalizzate a conoscere la tipologia di alimentazione, se fumatore, se consumatore di alcol, il livello di attività fisica, la presenza di eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie oculari e l’eventuale assunzione di farmaci.

Vengono effettuati dei test specifici, volti a rilevare:

  • lamotilità oculare, da effettuare sempre nei bambini o negli adulti quando il paziente riferisce di vedere doppio o quando c’è il sospetto di una patologia di natura neurologica;
  • l’acutezza visiva, cioè la capacità dell’occhio di leggere lettere o vedere un’immagine di dimensioni ben definite a una certa distanza. Il test viene solitamente effettuato utilizzando un sistema a proiezione o con l’aiuto di un monitor;
  • la funzionalità pupillare, l’oculista verifica la dimensione, la forma e la reattività alla luce delle pupille;
  • la pressione intraoculare, attraverso cui viene verificata la pressione e indirettamente lo stato del deflusso dell’umor acqueo, il liquido presente nell’occhio. Una pressione troppo elevata è un fattore di rischio per lo sviluppo di gravi lesioni irreversibili del nervo ottico (glaucoma);
  • il fondo oculare, attraverso l’esame oftalmoscopico del segmento posteriore si analizzano il vitreo (struttura presente all’interno dell’occhio) il nervo ottico e la retina. In questo caso l’oculista instilla nell’occhio del paziente un collirio che ha l’effetto di dilatare la pupilla.

La visita dello specialista Oculista in sè non ha controindicazioni.  Il collirio utilizzato ha la funzione di dilatare le pupille.

Tuttavia, bisogna stare attenti se si è affetti da glaucoma (per ostacolo alle vie di deflusso dell’umore acqueo) e se la camera anteriore dell’occhio (spazio compreso tra l’iride e la cornea) è poco profonda. In tali casi l’esame viene effettuato con la pupilla non dilatata, esplorando in tal modo esclusivamente il polo posteriore della retina.

Possono presentarsi reazioni avverse ai colliri che si usano per la dilatazione: da una semplice reazione allergica a fenomeni sistemici più gravi. Tali effetti sono molto rari e, comunque, controllabili. I midriatici (gocce per dilatare le pupille) sono molti; nel caso in cui vi siano effetti collaterali è bene ricordare quale tipo di farmaco abbia creato problemi, comunicandolo tempestivamente all’oculista. Infine si consiglia di attendere un lasso di tempo sufficiente a riacquistare la visione che precedeva la dilatazione della pupilla (circa 2 ore) prima di mettersi alla guida per motivi di sicurezza, dato che il collirio provoca  un lieve offuscamento visivo o senso di abbagliamento.